DANIELE SEPE apre con “Nostra Patria il Mondo Intero”
In programma ad Agerola il 18 luglio Daniele Sepe… è la napoletanità che si fonde con il jazz, il funk, il folk balcanico e il rock, una contaminazione continua dove la vivacità e la forza dei suoni si accompagna ad una sentita critica sociale che non disdegna anche il gioco dell’ironia.
La carriera artistica del poliedrico artista napoletano parte nella seconda metà degli anni ’70 con il gruppo operaio di Pomigliano D’Arco E Zezi insieme al quale incide e suona per alcuni anni. Nel frattempo gli studi sul flauto si concludono con un diploma al conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli; ma il vero amore è il sassofono. La sua corrosiva forza entra in contatto con gruppi della new wave partenopea come Little Italy, Bisca e Degrado collaborando in alcuni concerti. E’ grazie a Ninni De Pascale della Polo Sud records che Daniele Sepe ottiene il suo primo contratto discografico sancito dal disco “Vite Perdite”. Forse inaspettato quanto meritato, il lavoro riceve un unanime consenso di critica e pubblico tanto che alcuni registi cinematografici (Martone, “L’amore molesto”, Ferrario, “Figli d’Annibale”, Battiato, “Cronache di un amore violato” e numerosi altri) lo scelgono per musicare le proprie pellicole…
“Nostra patria è il mondo intero”
(Daniele Sepe, Rote Jazz Fraktion)
Un giro del mondo in classe economica, e più spesso ancora senza biglietto. Soprattutto senza scaletta perché la Rote Jazz Fraktion accompagna Daniele da molti anni e il repertorio è diventato sconfinato: Matteo Salvatore, Ignazio Buttitta, Atahualpa Yupanqui, Victor Jara, Vitorino, José Afonso, George Brassens, Frank Zappa, Joe Zawinul, musiche tradizionali del mezzogiorno, serbe, greche, giapponesi, bretoni, libanesi, tunisine, canzoni di giacca, carmina burana, e ovviamente brani originali tratti dai 17 cd che Sepe ha finora pubblicato. Una piccola enciclopedia, allegra e piena di buonumore, senza indici e scaletta…
pubblicato in news
In programma ad Agerola il 20 luglio Saba Anglana cantante italo-etiope che nasconde la sua età con una battuta e una risata contagiosa: “Sa che cosa le risponderebbe un’africana? Sono una donna senza figli, quindi sono una donna ancora giovane”. Autrice di un disco dalle sonorità afro-occidentali che è un inno al meticciato musicale (Jidtka, The Line con l’etichetta World Music Network), Saba è cresciuta fino a cinque anni a Mogadiscio in Somalia quando, dopo l’arrivo di Siad Barre (1969), suo padre, un dirigente italiano, e sua madre, una somala di sangue etiope, furono costretti a fare le valigie. Troppo pericoloso rimanere lì per una famiglia di sangue misto malvista dalle autorità somale. Una fuga traumatica che si è trasformata oggi, qualche decennio dopo, in un’occasione di riflessione artistica per questa figlia della diaspora che vive a Roma e che nella sua vita ha fatto anche l’attrice teatrale e televisiva, la doppiatrice, l’autrice. Il suo album, e la sua ricerca, sono soprattutto un tentativo di ritrovare le proprie radici, di parlare attraverso l’arte di un’identità impossibile, plurima e sfaccettata: mezza etiope, mezza somala, mezza italiana, né africana né italiana. Forse solo apolide o come lei dice “straniera in ogni dove”, come tutti i figli della diaspora e dell’immigrazione, costretti a uno sdoppiamento identitario che a volte li rende più forti…(fonte)
“All music is fusion. That’s been true, or at least a truism, even since the fist person banged on a rock and someone else started singing to the rhythm. Similarly, all people are multicultural. There’s no such thing as unmixed genes or ideas. But few embody this as deeply as Saba Anglana.” Steve Hochman
pubblicato in news

Sulle tracce dei briganti e dei viaggiatori ad Agerola world music festival suoneranno i Mau Mau il 19 luglio!
Il significato di Mau Mau:“…gli straccioni e i drop out: tutti provenienti dal sud, ovviamente, sia dello Stivale che di quello ancora più estremo, i paesi mediterranei del Maghreb. Dunque, è già di per sè alquanto significativo che sette ragazzi residenti nel Profondo Nord del paese, sei piemontesi e un immigrato camerunense, riprendano oggi quella bizzarra invenzione lessicale, la facciano propria e, infine, la rivoltino come un guanto: tanto per dimostrare quanto avesse ragione il grande Fabrizio De Andrè quando affermava che “dal letame nascono i fiori”. I sette Mau Mau sono infatti straordinariamente bravi: sono i Pogues di casa nostra, tanto per dirla con una formuletta. Sanno destreggiarsi con abilità estrema fra calypso e samba, jungle e cha-cha. E sanno costruire una multilingua che alterna con pungentissima efficacia il piemontese e l’inglese, lo spagnolo e l’italiano: in un cocktail di suoni, profumi e colori …”
pubblicato in news
“pensare significa oltrepassare”, Ernst Bloch, “Il principio della speranza”
Si svolgerà dal 18 al 20 luglio 2008 la seconda edizione di Agerola world music festival, rassegna musicale dedicata al tema del dialogo tra i popoli e
le culture. La prima edizione per il consenso ottenuto ha dato ai promotori energia ed entusiasmo, tanto da riproporre un nuovo appuntamento con i suoni del mondo, un
nuovo incontro con le tradizioni musicali di altri popoli e la contemporaneità. L’evento avrà luogo ad Agerola precisamente a Bomerano, un piccolo borgo antico nel cuore del Mediterraneo, una location di rara bellezza che incanta l’animo e rende l’evento unico per lo scenario che offre ai partecipanti. Nel 2008, anno che l’ONU ha dedicato al dialogo interculturale, l’obiettivo della rassegna di Agerola è quello di veicolare la cultura del dialogo e della pace, i valori della conoscenza e dello scambio reciproco.
La world music che si ispira alla tradizione intesa come patrimonio dal quale partire per non fermarsi. Il festival è occasione per oltrepassare i confini del folk e aprirsi alle sperimentazioni e alle fusioni di suoni e tradizioni: contaminazioni che rappresentano bene la complessità del nostro tempo.
Il programma degli eventi è in costruzione e soprattutto c’è spazio per chi vuole essere oltre i confini, potete contattarci ancora!
pubblicato in news
The second edition of the “Agerola World Music Festival” is to take place on the 18th – 20th of July 2008, this music event is a celebration of the interrelationship between people and culture. The overwhelming success of the first festival has driven the promoters to provide another event, a fresh encounter with traditional indigenous forms of music from various regions of the world, and also with modern, contemporary styles.
The event will be held in Bomerano, Agerola, on the amazing Amalfi Coast. Bomerano is an enchanting ancient village of rare beauty, providing a unique scenic backdrop for the festival. To coincide with the United Nations Organisation – European Year of Intercultural Dialogue (2008), the aim of the event is to promote a culture of dialogue and peace.
The World Music Festival is an opportunity to go beyond the boundaries of folk to experience a fusion of sounds and traditions which are representative of the diversity of our time.
pubblicato in news