
domenica 19 luglio 2009 – piazza Paolo Capasso
E’ l’artista che dai secondi anni ’90 ha riscoperto e rispolverato le tradizioni folk e popolari radicate nel meridione d’Italia, mischiandole con i suoni e le voci del mediterraneo, passando dalla chitarra battente ai virtuosismi vocali dell’Africa subsahariana. Infatti nel 1998 Eugenio Bennato fonda il movimento “Taranta Power” che, sulla scia di uno straordinario e rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della Taranta rituale, propone nuove strade per la promozione della stessa che sfruttino diverse forme di creatività artistica (musica, cinema, teatro).
“Taranta Power”(1999) diviene anche un lavoro discografico: la sintesi musicale di un movimento che segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia. Travolgente risulta il ritorno di Eugenio Bennato a Sanremo dopo 17 anni con il pezzo “Grande Sud”, una taranta pizzicata con un testo che racconta l’immigrazione verso il ricco nord Italia dalle terre affamate di pane ma ricche di cultura e tradizioni del grande sud. All’Ariston Bennato fu accompagnato, come sempre accade, da musicisti africani e pochi fra il pubblico riuscirono a star fermi sulle poltrone. Scommettiamo tutti sul fatto che la stessa emozione e la stessa carica Eugenio Bennato la saprà regalare agli spettatori dell’Agerola World Music festival.
pubblicato in news
La Contrabbanda è un ensemble di fiati e percussioni di “circa 25 elementi”, nato dalla vulcanica mente del clarinettista napoletano Luciano Russo, già musicista per il teatro San Carlo di Napoli. Il repertorio attinge alle più diverse tradizioni musicali e lo spettacolo proposto va ben oltre i confini della tradizionale esibizione bandistica italiana. La Contrabbanda si muove con disinvoltura tra un genere e l’altro, suonando la musica di Raffaele Viviani e facendovi ballare al ritmo della dance anni ’70, passando da un’ouverture di Rossini ai più famosi reggae di Bob Marley, e da Kurt Weill al funk di James Brown e di Prince. E non finisce qui!…per chi non ha ascoltato il disco né li ha mai visti suonare dal vivo… ce ne sono di sorprese!!!
pubblicato in news
17/18 luglio 2009 – Bomerano, Agerola (NA)
i saperi e i sapori della tradizione itinerario gastronomico e culturale per conoscere la cucina tipica e i piatti della tradizione agerolese
nel centro storico di Bomerano
sarà proposto un suggestivo
itinerario alla riscoperta degli
antichi mestieri e delle tradizioni
gastronomiche e culturali di Agerola

pubblicato in news

domenica 19 luglio 2009 – piazza Paolo Capasso
Il percussionista napoletano, già con Enzo Gragnananiello e James Senese, raccoglie meritatamente i frutti di “Kokoro”, fatica discografica che “è insieme tribale, sacra e spietata”, per dirla con le parole del giornalista Gianni Valentino. Nel lavoro di Ciccio Merolla ritroviamo contaminazioni che non fanno capo ad un solo genere musicale: ritmi tribali del medio oriente, del sud America, stesi sul tappeto dub della più antica tradizione musicale giamaicana. L’uso del dialetto napoletano nelle rime taglienti crea un miscuglio meticcio che rende ancora più evidente il fatto che si tratta non di musica del mondo, di world music, bensì di musiche dai mondi, compresi quelli ipersensoriali. Solo un artista eccentrico ed eclettico come Ciccio Merolla poteva tendere ed ampliare a dismisura il concetto di world music
pubblicato in news
domenica 19 luglio 2009 – piazza Paolo Capasso
Il percorso dei foggiani Rione Junno inizia concretamente nel 2002; negli anni successivi i “nostri” entrano stabilmente in “Taranta Power”, il movimento fondato da Eugenio Bennato, riconosciuto come uno tra i massimi rappresentanti della nuova proposta musicale radicata nella tradizione ma rivolta al futuro. Taranta beat project (Rai Trade/Cni 2008 ) è il frutto dell’intenso lavoro del gruppo. Il disco nasce dalla voglia di accostare due realtà apparentemente incompatibili come la taranta, la più sentita e radicata espressione musicale della terra meridionale, e il contemporaneo “beat” elettronico. Il risultato è un amalgama di ritmi antichi e moderni che si accostano, uniscono, confondono, separano e rimescolano. Tarant Beat Project si fregia, inoltre, di numerose ed importanti collaborazioni di artisti italiani ed internazionali di spicco tra cui: Eugenio Bennato, Sha-One (La Famiglia), Elio 100grammi (Bisca), Vinci Acunto, Mohammed Ezzaime el Alaoui (Marocco), Assane Diop (Senegal), Benedetto Vecchio, Marco Iamele, Gianni Perilli, Samir Toukour (Algeria), Benedetta Lusito e Zaina Chabane (Mozambico).

pubblicato in news
sabato 18 luglio 2009 ore 21.30 – piazza Paolo Capasso
La prima fatica del “settetto” fiorentino, assistito dalla frizzante Materiali Sonori, “per non parlare della strega”, aveva positivamente colpito pubblico e critica. Col secondo episodio, “Sovrapensieri”, i nostri hanno trovato la definitiva affermazione per le loro divertenti e trascinanti canzoni “folk eleganti”, vere poesie in musica. Questo nuovo disco, poi, è stato registrato fra Firenze e Roma, con la produzione artistica di Erriquez Greppi della Bandabardò. Ormai sono uno fra i gruppi più celebrati del panorama folk rock nazionale, il medesimo singolo “Sovrapensieri” è fra i pezzi più programmati nell’ultima stagione di Caterpillar su Radio 2; liriche che attraversano un’esistenza lieve e caleidoscopica, fra festival fricchettoni in Bosnia, serate al glorioso auditorium Flog di Firenze e “30 modi per lasciare il segno” sui nostri giorni. Canzoni d’altri tempi per la seconda serata dell’Agerola World Music Festival 2009

pubblicato in news
sabato 18 luglio 2009 ore 21.30 – piazza Paolo Capasso

La Krikka è la rivelazione della scena reggae degli ultimi anni. La band si è aggiudicata il premio come migliore gruppo in contest nazionali (Rototom Sunsplash e Italia Wave). L’ultimo cd della Krikka, “Nà Soluzion” è stato prodotto da Etnagigante, l’etichetta di Roy Paci, e ha visto la partecipazione dei Sud Sound System (nel brano Strategia della Paura) e dello stesso Roy Paci che, oltre alla supervisione artistica ed all’ arrangiamento fiati, suona la sua magica tromba in quasi tutte le tracce. La spontaneità e l’attualità dei testi (lavoro precario, disoccupazione, migrazioni), l’uso del dialetto lucano per promuovere e valorizzare le proprie radici, la personalità dei cantanti e la perizia dei musicisti sono le caratteristiche principali della Krikka che presenta il reggae in tutte le sue evoluzioni, dal roots allo stile dance hall, dal dub al rocksteady. I concerti della Krikka Reggae sono delle vere e proprie “bufere” di ritmi e messaggi che, senza alcuna pausa, stimolano una irrefrenabile voglia di ballare pensando! L’Agerola World Music Festival aspetta “the Alligator”, Big Simon, Lizard e gli altri per far scatenare il proprio pubblico.
pubblicato in news

sabato 18 luglio 2009 ore 21.30 – piazza Paolo Capasso
Davide, Lorenzo, Alessio, Matteo, Giorgio: i Culpable. Parmensi, suonano al ritmo dello ska ma non sono ska. Un semplice riff di due accordi di piano e chitarra ripetuti all’ossessione, le parti melodiche richiamano alla musica tzigana, al sirtaky, alla balera con rifiniture dub tipicamente reggae. I testi sono diretti e raccontano di rivoluzioni, di amori difficili, amori assassini, di abbandoni disperati, di sensi di colpa che pervadono una vita fatta di apparenza ma che nella sostanza ci porta facilmente a comportamenti devianti o di ribellione. Sono loro scommessa su una band emergente che anche quest’anno può ritrovarsi nella line-up dell’Agerola World Music Festival.
«Un’inverosimile storia di colpevolezza; descrive lo stato d’animo di chi è consapevole di avere fatto una cazzata e la sua faccia lo tradisce. Per dirla con Da Ponte: “il talento aguzzi invano, vedo ben che vuoi mentir”».
pubblicato in news